venerdì 3 marzo 2017

SE TELEFONANDO (ALLE AZIENDE)

Vedo un'inserzione su un sito di offerte di lavoro.
Ho i requisiti richiesti.
Rispondo.
Attendo.
Fai anche tu così, vero? ma fai solo questo?...ahi ahi ahi... Devi sapere che spesso non basta -come avrai già sperimentato più e più volte- e sai perché? Quando cerchiamo lavoro dovremmo fare diverse cose, non solo rispondere e poi attendere, perché corriamo il rischio di mandare le nostre candidature in modo non mirato; invece, fare le telefonate alle aziende per richiedere informazioni, porta a maggiore efficacia nella nostra ricerca.
So che è un argomento spinoso, perché se, per esempio, telefono in un'agenzia per il lavoro, spesso trovo persone che hanno poco tempo da dedicarmi e che invitano a rispondere sul sito e basta. Delle volte, addirittura, chiamando in azienda trovo gente che risponde male e con sufficienza (del tipo "non compro niente!" e poi riattacca).
Allora, prova a fare quanto dico di seguito e vedi se, nei grandi numeri, scoprirai cose interessanti e utili.

Ad esempio, se trovi un'inserzione di un'agenzia per il lavoro, cerca in quale zona si trova (con google o pagine gialle), poi segna il numero di telefono e chiama per chiedere, nell'ordine:
1) "è ancora aperta la ricerca?"; 2) "all'attenzione di chi devo inviare la mia candidatura?"
3) "con chi ho parlato?" (alla fine della telefonata).
Se appunterai numero e risposte, via via, scoprirai in breve chi si occupa delle ricerche che ti interessano, come devi proporti (spesso, vedrai, non è la sola risposta automatica ad un'inserzione che alza la possibilità di farsi chiamare) e quali sono le tempistiche.
In breve, chiamando, avrai un tuo database di persone che hanno per le mani ricerche di potenziale interesse per te e saprai subito a chi inviare il cv (e loro, magari, sapranno chi sei).
Ovviamente, questa cosa andrà dosata con moderazione e buon senso, altrimenti potresti essere visto come uno stalker...

Tutto qua? Assolutamente no! Per diventare efficace allora potrai anche...beh, dai, nel prossimo post... ;-)

giovedì 2 marzo 2017

SE CERCASSI LAVORO USANDO IL WEB (SECONDA PUNTATA)

Si diceva "iscriversi sui siti", si, ma basta? Ovviamente, lo avremo sperimentato un po' tutti, se mi limito ad inviare il cv e aspettare che rispondano, molto spesso l'attesa è lunga e, percentualmente, vana (non perché non ti chiamerà nessuno ma perché non sempre il solo rispondere ad un annuncio è del tutto efficace): generalmente, una porzione dei nostri invii porta a qualcosa. Allora bisogna chiedersi: "come possiamo aumentare l'attenzione su noi stessi, o meglio, avere metodo quando rispondiamo ad un'inserzione?"
La risposta, sta a mio avviso, nella sequenza che dovremmo adottare dal momento in cui decidiamo di rispondere ad una ricerca di personale.
Ecco cosa potremmo fare:
- Dopo aver inviato il cv, occorrerebbe cercare chi realmente è interessato. Se è un azienda diretta l'inserzionista, dovremo cercare il sito di riferimento per guardare se hanno una pagina per capire
a) dove ci si può candidare (i famosi "lavora con noi");
b) cercare il numero di telefono per fare la telefonata diretta e fare le domande giuste (nel prossimo post parleremo della telefonata in azienda);
c) dovremo andare su FB/Linkedin e vedere quali amici abitano nelle vicinanze di quell'azienda, così da scoprire: come assumono là; se conoscono qualcuno che già ci lavora o conosce dei dipendenti (o ex dipendenti).

Il fine è scoprire tutti i canali possibili e, per ognuno, capire come proporsi.

Di cose sull'argomento ne abbiamo tante da affrontare: è un duro, paziente e strategico lavoro cercare, ma se fatto con metodo spesso paga!
A presto! :-)

mercoledì 1 marzo 2017

SE CERCASSI LAVORO USANDO IL WEB (PRIMA PUNTATA)

Innanzitutto partirei con l' Iscrivermi sui siti di ricerca lavoro.
NON dovrò affidarmi solo ai Job alert, perché spesso mandano solo qualche inserzione un po' a casaccio (con lo scopo di far  cliccare sul link e dare visibilità al sito). Il rischio che si corre è però quello di perdere la pazienza, finendo con l'utilizzare male il sito perché ritenuto poco interessante. Va bene pensare i Job Alert come una risorsa tra le altre, ma è bene sapere che non è come l'unica.
Inoltre, non dovrò solo inviare il cv quando troverò delle inserzioni interessanti on line, bensì occorrerà cercare di raccogliere più informazioni possibili riguardo agli inserzionisti. Infatti, se rispondiamo in modo organico e mirato si farà la differenza (vedremo più avanti come si può fare).

Domande che dovresti porti:
a) quali siti utilizzo? In che modo dovrei candidarmi per essere efficace?;
b) questi siti trattano le professioni di mio interesse?;
c) ad oggi, quali risultati ho ottenuto?;
d) dove potrei migliorare?

Ti anticipo che, un po' alla volta, provero' a darti degli spunti per rispondere a quelle domande.

Perche chiedo di portele? Perché occorre togliere il pulsante automatico del modo con cui ti candidi e iniziare ad analizzarlo (in principio costa fatica ma poi fa risparmiare tempo, risultando più efficace).

A questo punto è bene che tu sappia questo: i siti per la ricerca sono migliaia, ma solo alcuni portano a molti più risultati concreti (te ne sarai giàaccorto!).
Se dovessi dire quali tipi di sito esistono sull'argomento potrei proporre questa suddivisione:
- siti di inserzioni (simili a database, tipo: Infojobs, Monster ecc.);
- aggregatori di siti (cioè che accorpano inserzioni provenienti da più siti, Indeed funziona molto bene ad esempio);
- siti di APL o agenzie di selezione o formazione (le APL sono le agenzie per il lavoro). Ci si può iscrivere e candidare alle loro inserzioni dirette. Ah, sai come funzionano le APL? Te lo dirò più avanti se ti sfugge: ogni cosa alla sua stagione :-);
- Siti di informazioni e orientamento (siti informativi su progetti di inserimento al lavoro; siti di orientamento; siti sulle professioni, che chiariscono i contenuti delle varie professioni), ad esempio: il sito di Garanzia Giovani, l'Atlante delle professioni, i siti degli informagiovani, camera del lavoro, università, scuole e così via.
- I socialnetwork. Ebbene si! Lo immaginerai ma te lo dico: sono quelli che, usati bene, pagano di più. Vedremo la ricerca di lavoro su FB, Twitter, LinkedIn...cercare, oggi, vuol dire saper fare rete!
Su questo argomento dovremmo parlare tantissimo!...continua...massi' dai, domani ;-)

martedì 28 febbraio 2017

CIO' CHE SI INDICA BENE (ON LINE)

Quando eravamo piccoli per nominare una cosa la indicavano con un dito. Quel gesto era inequivocabile, fissava un oggetto con chiarezza e stava per: "è quello"; "voglio quello"; "come si chiama?" E Cosi via...
Ora, da grandi -o, almeno, da quando abbiamo imparato a parlare- le cose si sono parecchio complicate, dove la parola offre la possibilità di trasmettere le sfumature dei significati. Se poi si tratta di ricerca di lavoro o di on line le cose si complicano ulteriormente, perché spesso sia chi fa inserzioni sia coloro che cercano un'occupazione usano parole non adatte perché: troppo generiche; troppo troppo specifiche; mettono frasi che non c'entrano con l'obiettivo.

Entro nel particolare.
Se sto cercando lavoro con internet, faccio un esempio, per un posto di operaio, c'è chi utilizza solo la parola "operaio". In realtà spesso chi fa inserzioni utilizza anche parole come "addetto", "produzione", "turni", poi spesso indica anche il settore (cosmetica, gomma plastica, ecc), la zona, il tipo di contratto, le competenze richieste, le disponibilità.
Perché lo scrivo? Lo so, sembra banale, ma il PC non è intelligente e spesso, se non uso le parole giuste, non mi fa vedere cosa c'è realmente, ma solo una porzione di quello che offre il mercato
A questo punto ti chiedo: "usi realmente tutte le parole inerenti alla tua ricerca?"

Un consiglio.
Prova a farti una lista di parole inerenti a ciò che stai cercando, ci guadagnerai in tempo ed efficacia. Dovresti quindi chiederti (magari osservando le inserzioni di lavoro di interesse che hai già trovato): "quali sono le competenze richieste, le abilità, le disponibilità ecc.?" Quello che troverai potrai includerlo nelle parole da utilizzare sui siti di ricerca: più ne troverai, maggiore sarà la possibilità di scoprire delle opportunità.
Ma....andiamo avanti ;-) 

lunedì 27 febbraio 2017

NELLA MENTE DEL DATORE

Per un attimo, lasciamo da parte gli aspetti economici e contrattuali, provando a concentrarci sul metodo di ricerca.
Se tu dovessi cercare un giardiniere, un elettricista, muratore, insomma, un qualche professionista fidato per un lavoro in casa tua, lo affideresti ad uno sconosciuto? Forse lo faresti solo in mancanza di tempo e alternative. Ma pensaci, nel momento in cui cerchi un professionista sei simile (e ragioni) ad un datore di lavoro che cerca persone per la propria azienda.
Allora come lui, con molta probabilità, per prima cosa cercherai tramite i tuoi contatti diretti (amici, conoscenti, vicini) persone di cui ti fidi. Poi, non andasse in porto così, probabilmente andresti a chiedere nei posti dove potresti trovare qualcuno (per esempio, dal ferramenta se cerchi un idraulico o nel negozio di prodotti elettrici un elettricista). Successivamente, se non andasse ancora a buon fine la tua ricerca, potresti provare in qualche agenzia specializzata, impresa, cooperativa per chiedere personale, poi, alla fine -disperato- giocheresti le tue ultime carte facendo un annuncio. Il paradosso è....che spesso quando cerchi lavoro la prima cosa -e forse l'unica- che fai è guardare annunci on line (concentrando le energie solo sul web). Certo, ci sono delle logiche per cui molte aziende fanno annunci o si fanno aiutare nella ricerca di personale ma -è importante sapere- che la maggior parte dei lavori lo si trova con il network di relazioni.
Allora, se vogliamo cercare bene occorrerà imparare a fare un buon passaparola (quindi il web sarà molto utile ma, per diventare bravi a proporci, dobbiamo usarlo correttamente).
Seguimi, ora parliamo proprio dela ricerca online ;-)

sabato 25 febbraio 2017

REINTRODUZIONE DELLA RICERCA DI LAVORO

Faccio una premessa.
Ho scritto già altrove alcune cose sulla ricerca di lavoro, dato che da anni seguo persone in caccia di un'occupazione (ed è una passione, direi una vocazione, prima di tutto). Qui riprendo spunti pratici senza la pretesa organicità di un manuale, raccontando -ogni tanto, qua e là- alcune dritte che mi pare abbiano dato risultati nel corso degli anni.
Ho scoperto, per esempio, che se si impara a formulare alcune domande, sul proprio modo di cercare, è possibile costruirsi un metodo di ricerca personalizzato, che può anche dare dei risultati insperati Questo non vuol dire che esiste una bacchetta magica -per la carità-, ma che cercare lavoro è simile ad un arte, quindi occorre dedicarci tempo, metodo, e va sviluppato spesso con fatica.
A te, caro lettore, che sei arrivato fin qui faccio alcune domande:
1) Quanti canali della ricerca del lavoro conosci? Sai quali sono quelli più efficaci?
2) Sai come ragiona un datore di lavoro quando cerca personale?
3) Sai come proporti al meglio al settore che ti interessa?
4) Sai come scegliere il tuo intinerario professionale?
5) Sai come mappare il territorio per la tua ricerca di lavoro?
6) Sai qual è la tua vocazione e come hai cercato di seguirla?
Se hai già le risposte a queste domande non ho molto da aggiungere, ma se credi tu possa ancora lavorarci, sei il benvenuto.
Ecco, ce ne sarebbero diverse altre, però posso anticiparti che se s'inizia ad indagare sulle domande che ho appena posto, è possibile strutturare dei comportamenti che potranno portare ad una ricerca di lavoro meno improvvisata.
Ecco, è già un lavoro, un lavoro che -purtroppo- pagherà solo dopo, quando avrai trovato: allora, al di là della boutade provocatoria e ironica (me lo si conceda un pochettino, giusto per sdrammatizzare) del dire che "cercare lavoro è il lavoro più vecchio del mondo", occorrerà capire che questo "lavoro" va approcciato con metodo.
Tengo a precisare  che rispetto al passato focalizzero' molti spunti sugli aspetti vocazionali e motivazionali.
Seguimi se ti interessa l'argomento. Tra poco iniziamo.

mercoledì 22 giugno 2016

INTERVISTA SU "IL GIORNO": IL CURRICULUM EFFICACE


Oggi sul "Il Giorno" una mia intervista su come rendere efficace il curriculum. Alcuni spunti pratici.
A breve tratteremo qui, nel dettaglio, questo delicato argomento. Ma ricorda, il curriculum è come una bella moto, per riuscire nella tua ricerca conteranno molto le strade che utilizzerai (...e se hai una bella moto da strada ma poi vai per sentieri di montagna...)

https://www.facebook.com/iltuolavorometodipertrovarlo/